Winged Lions - Chiesa Cattolica


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Cenantibus autem eis, accepit Iesus panem et benedixit ac fregit deditque discipulis et ait:
“ Accipite, comedite: hoc est corpus meum ”.
Et accipiens calicem, gratias egit et dedit illis dicens: “ Bibite ex hoc omnes:
hic est enim sanguis meus novi testamenti, qui pro multis effunditur in remissionem peccatorum.
Dico autem vobis: Non bibam amodo de hoc genimine vitis usque in diem illum, cum illud
bibam vobiscum novum in regno Patris mei ”.
Et hymno dicto, exierunt in montem Oliveti.
Tunc dicit illis Iesus: “ Omnes vos scandalum patiemini in me in ista nocte.
Scriptum est enim: "Percutiam pastorem, et dispergentur oves gregis".
Postquam autem resurrexero, praecedam vos in Galilaeam ”.
Respondens autem Petrus ait illi: “ Et si omnes scandalizati fuerint in te, ego numquam
scandalizabor ”.
Ait illi Iesus: “ Amen dico tibi: In hac nocte, antequam gallus cantet, ter me negabis ”.

Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò
e lo diede ai discepoli dicendo: "Prendete e mangiate; questo è il mio corpo".
Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: "Bevetene tutti,
perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo
berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio".
E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Allora Gesù disse loro: "Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte.
Sta scritto infatti:
Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,
ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea".
E Pietro gli disse: "Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai".
Gli disse Gesù: "In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi
rinnegherai tre volte".



I passi della sacra scrittura che includono questo (Mt 26, 26-34)
versetto si possono trovare nel sito del Vaticano:
https://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PG6.HTM
Qui si può consultare l'intera Sacra Scrittura in tutte le lingue.




Santo Stefano - Il primo martire
Venerato come santo da tutte le Chiese che ammettono il culto dei santi, fu il protomartire,
cioè il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Gesù Cristo
e per la diffusione del Vangelo. Il suo martirio è descritto negli Atti degli Apostoli dove
appare evidente sia la sua chiamata al servizio dei discepoli sia il suo martirio, avvenuto
per lapidazione, alla presenza di Paolo di Tarso che in seguito si convertì lungo la via di
Damasco.

San Gennaro - Il sangue del martire napoletano
Un martire venerato in Italia é San Gennaro, vescovo di Benevento, di cui si tramanda la tradizione
napoletana del suo sangue che miracolosamente spesso si scioglie.
Di seguito la foto del cardinale Sepe insieme a papa Francesco durante la celebrazione dedicata allo
scioglimento del sangue di San Gennaro.
Noi Leoni Alati non siamo molto fideistici però non si può constatare che San Gennaro ormai é quasi
una istituzione della tradizione napoletana. Sembra che in questi ultimi anni abbia dato importanti
segnali. Non é comunque un dogma di fede dovergli credere.
In queste ore dove siamo tutti in ansia per le condizioni del pontefice regnante Francesco ricordiamo
quando il sangue di San Gennaro si sciolse a metà. Il papa insieme al card. Sepe disse che era un
invito del santo al cambiamento e alla correzione della rotta della barca in mezzo al mare.







Successivamente il card. Sepe annuncia il suo successore card. Battaglia con evidentemente qualche
sassolino nella scarpa.
Ci ha colpito la dichiarazione "Voglio morire con il male negli occhi", riferita all'appartamento
riservato ai vescovi emeriti dal quale appunto si può vedere il mare. Il mare biblicamente parlando
simboleggia il male.







In presenza del successore del card. Sepe, Domenico Mimmo Battaglia, il sangue di San Gennaro non
si é sciolto due volte di fila.
Secondo la tradizione del popolo napoletano non é fenomeno di buono auspicio.







Qualche mese orsono Mimmo Battaglia é stato inserito nella lista dei nuovi cardinali nominati da
papa Francesco.
Anche se importante segno tradizionale di buono o di cattivo auspicio, non si può certo giudicare
un neo eletto cardinale per il non scioglimento in sua presenza del sangue del martire San Gennaro.
Il card. Domenico Battaglia sarà quindi tra i porporati papabili ed elettori del prossimo conclave.
Il card. Sepe, visto il superamento degli ottant'anni, resterà ad osservare il tutto dal suo
appartamento con lo sguardo sul mare.







I due cardinali di Napoli a confronto. Due facce forse della stessa medaglia.






Il primo, Sepe, non convinto dimissionario, presenta un moto "In nomine domini" ovvero "nel nome
del Signore" con significato direi chiaro ed esplicito. All'interno dell'araldica si trova chiaro
riferimento alle parole di Gesù "Io sono l'alfa e l'omega principio e fine " presenti nel libro
dell'apocalisse di San Giovanni in Gv 1,8 | Gv 21,6 e Gv 22,13 .
L'alfa e l'omega sono vicine ad un ancora, con chiaro riferimento a Cristo, dai tratti provati
o forse meglio corrosi dal mare.
Il secondo, Battaglia, presenta un moto interpretabile "il Maestro ti chiama". Maestro o rabbi
oltre che essere usato nel Vangelo per identificare Cristo viene utilizzato anche dalla Massoneria
nelle sue logge.
Nell'araldica si vedono in basso a sinistra 3 gocce che simboleggiano il mare mentre in alto a destra
3 stelle che simboleggiano il cielo. 3 + 3 fa 33 che oltre a poter significare gli anni di Cristo
identificano il grado massimo di appartenenza alla Massoneria. Al centro della araldica vi é poi
una stretta di mano che oltre a poter rappresentare la chiamata potrebbe rappresentare il classico
saluto massonico.
Il mirino rosso é stato aggiunto a voler far comprendere che per Noi il doppio essere associato al
male é un chiaro bersaglio!
Ora Agatha Christie nel suo romanzo "Assassinio sull'Orient Express" diceva che 3 indizi fanno una
prova.
Al di la delle credenze popolari sullo scioglimento del sangue del martire San Gennaro a noi viene
più facile scrutare lo sguardo del soggetto.
" La lucerna del corpo è l'occhio; se dunque il tuo occhio è chiaro, tutto il tuo corpo sarà nella
luce; ma se il tuo occhio è malato, tutto il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in
te è tenebra, quanto grande sarà la tenebra! - Mt 6, 22 - 34".







Qui sopra Don Donald. Un prete della Birmania martirizzato per non aver assecondato le richieste del
potere. Oggi il martirio nonostante non venga affatto menzionato nei TG a scapito di pagliacciate
mediatiche é ancora molto presente. A questo prete é stata decapitata la testa a forza di coltellate
al collo. Nel nostro paese, fortunatamente, il martirio esiste più spesso sotto forma di abusi
istituzionali ma esistono anche omicidi simili al caso di Don Donald.