Winged Lions - Chiesa Cattolica


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Cum ergo facies eleemosynam, noli tuba canere ante te, sicut hypocritae faciunt in synagogis et in vicis,
ut honorificentur ab hominibus. Amen dico vobis: Receperunt mercedem suam.
Te autem faciente eleemosynam, nesciat sinistra tua quid faciat dextera tua, ut sit eleemosyna tua in abscondito,
et Pater tuus, qui videt in abscondito, reddet tibi.
Quando dunque fai l'elemosina, non suonare la tromba davanti a te, come fanno gli ipocriti nelle sinagoghe e
nelle strade per essere lodati dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.
Quando invece tu fai l'elemosina, non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra, perché la tua elemosina
resti segreta; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.



I passi della sacra scrittura che includono questo (Mt 6,2-4) versetto si possono trovare nel sito del Vaticano:
https://www.vatican.va/archive/ITA0001/__PTU.HTM
Qui si può consultare l'intera Sacra Scrittura in tutte le lingue.




Nel corso del tempo " si formò il patrimonio, che la Chiesa guardò sempre con religiosa cura come patrimonio
della povera gente.
La quale , anzi con nuovi determinati soccorsi, venne perfino liberata dalla vergogna di chiedere. Giacchè madre
comune dei poveri e dei ricchi, ispirando e suscitando dappertutto l'eroismo della carità, la Chiesa creò sodalizi
religiosi ed altri benefici istituiti, che non lasciarono quasi alcuna specie di miserie senza aiuto e conforto
(Rerum Novarum).

E la filantropia: "Dare ai poverelli quel che abbiano di superfluo é dovere imposto dal divino Maestro ad ogni
Cristiano,senza eccezione di tempo e di persone. Ma mettere a lor profitto anche più del superflu, limitando i
nostri usi e desideri
di nostra vita[...] questo principalmente é ciò che dimostra in tutta la sua grandezza e pregio la Cristiana
beneficenza,e la nobilissima virtù della Carità evangelica essenzialmente distingue da una interessata filantropia,
e dall'istintivo sentimento di pura compassione" (Istituzione: La Commisione di carità in Perugia, 1854).






I massoni sostengono che "la beneficenza deve essere assolutamente laica perché riesca più gradita; dicono infatti
si é soliti ricevere con vergogna, e che gl'infelici si perdono d'animo quando sono assistiti dalla carità cristiana[...]
Gesù Cristo abbraccia con tanto amore i poveri e gli infelici, da ritenere che la beneficenza raccolta per essi sia
collocata presso di Lui, e che egli si consideri vincolato al beneficio. La carità associata a questi sentimenti é
assai lontana dal mortificare l'animo degli sventurati [...]. Ora, una carità di tal natura invano la si può cercare
al di fuori della Chiesa di Dio[...].
Esiste forse un dolore che la Chiesa non abbia tentato di alleviare non solo con materna pietà ma anche con particolare
vigilante prudenza? [...] Insigne per tale merito é l'Italia, che nel conservare inalterata la fede cattolica nella
prospera e nell'avversa sorte, fu straordinariamente feconda in ogni età di siffatte opere benefiche. Tanto più é disumano
e indegno della gente italica l'aver voluto sottrarre alla Chiesa la facoltà di esercitare la pubblica beneficenza"
(Tempestivum quoddam).

E i socialisti: "Ne vuolsi escludere da questi modi di beneficenza l'offerta del denaro in elemosina; onde Cristo disse:
'Fate l'elemosina di quel che vi avanza'(Lc 11,41).
I socialisti la riprovano e vorrebbero sopprimerl, come ingiuriosa all'ingenità nobiltà dell'uomo. Ma se si fa secondo le
norme del Vangelo (Mt 6,2-4) e l'uso cristiano, no certo che non ingenera burbanza in chi la dà, ne vergogna in chi la
riceve. E poi tanto lungi dal vero che sia indecorosa all'uomo, che anzi serve a stringere i vincoli della società umana,
formentando una nscambievole amorevolezza" (Graves de communi re).